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Copia&Incolla: Citare la Fonte Rende Ugualmente Giustizia all’Autore?
By Matteo | aprile 6, 2009

Ciao a tutti, cari lettori. Ho pensato di interrompere per oggi la pubblicazione regolare di articoli, e condividere con voi un pensiero che spero darà vita ad una grande discussione.
Scrivevo poco tempo fa che i blog non stanno affatto morendo, ed infatti tutte le statistiche danno questo fenomeno culturale e sociale in continua crescita, in barba ai tanto declamati Social Network. Leggendo questo post di Eldino, però, mi è venuto molto da pensare: in questo post si legge infatti di un attacco spudorato a tutti quelle che sono le usanze della blogosfera moderna, cioè prendere spunto dal lavoro altrui, copiarlo ed incollarlo sul proprio blog, citare la fonte etc.
Tralasciando il linguaggio scurrile chiaramente da sfogo (probabilmente dovuto ad un tentativo di plagio), mi ha dato molto da pensare questa sua affermazione:
[Se GHacks ha postato una notizia inedita] la traducono e la postano sui loro blogs del *****, aggiungendo un finto-innocente “Via | GHacks” alla fine (vedere screenshot). Il post appena “confezionato” finisce dopo pochi minuti su numerosi aggregatori nazionali e, di conseguenza, spamma di brutto i feed readers di di molti lettori come me che sono già abbonati al feed del sito originale.[...]
Vengono in seguito citati come “copiatori spudorati” colonne della blogosfera italiana come ZioGeek, che a parer suo avrebbe ugualmente arrecato un danno a GHacks limitandosi a tradurre un suo articolo ed inserendo solo la fonte alla fine. Stesso discorso per AlessandroBasile, che avrebbe arrecato un danno a Eldino copiando in toto un suo articolo su come convertire i file .pdf in immagini .jpeg.
Personalmente, non sono privo di colpe, in quanto spesso prendo spunto da articoli altrui (ovviamete citando la fonte), ma non ho mai tradotto articoli da un blog straniero, né ho mai copiato interamente un’articolo da un’altro blog limitandomi a citare la fonte, in quanto ho sempre pensato che oltre ad essere poco corretto nei confronti del blogger se si aggiunge solo un “Via | NomeBlog” (e su questo aspetto dò ragione a Eldino, ci vorrebbe qualcosa di più di un semplice link) è anche molto poco conveniente per quanto riguarda il pensiero che Google si fà del nostro blog, in quanto è ormai noto a tutti che predilige (e non poco) i contenuti originali. Cercare di commentare, aggiungere qualcosa e migliorare il post originale è fondamentale.
Ma scrivere sempre articoli originali, come suggerisce Eldino? A mio parere, questa decisione metterebbe in ginocchio l’intera blogosfera, anche blog del calibro di Geekissimo, o lo stesso Beppe Grillo, che non poche volte (come ha affermato lui stesso) prende spunto dal lavoro altrui. E metterebbe anche fine, in un certo senso, al concetto stesso di Open Source, di condividere i propri lavori e prendere spunto dal lavoro altrui: chi non ha iniziato a bloggare prendendo spunto dai post di blogger più esperti, acquisendo in questo modo esperienza e capacità nel blogging? Non tutti sono capaci di scrivere contenuti originali e di buona qualità al primo colpo, e molti blogger alle prime armi acquisiscono sicurezza e nozioni fondamentali proprio copiando articoli da altri blog, e cominciando timidamente ad aggiungere qualcosina qua e là.
Aggiungere la fonte, secondo me, equivale a dire: “ok, oggi ti ho copiato l’articolo e te ne riconosco la paternità, ma dammi del tempo, fammi capire come si fa e ti ricambierò con delle citazioni nei miei articoli migliori“. Per la serie: “come guadagnare essendo generoso con gli altri“.
Ora, la palla passa a voi: cosa ne pensate del concetto da me espresso? mi farebbe piacere se intervenissero tutti i blogger citati, Eldino, AlessandroBasile, ZioGeek, e chiunque altro abbia qualcosa da dire sull’argomento.
Vi aspettiamo nei commenti, a presto!
Topics: Blogosfera, Internet | 4 Comments »

aprile 6th, 2009 at 08:45
Ciao, ho appena letto il tuo contrarticolo e volevo precisare due punti:
1. il linguaggio è – volutamente – “scurrile” come da tradizione della rubrica “Informatica al vetriolo”, ma non perchè sia uno sfogo puerile, ma perchè a volte mi piace dare questo tocco urban al mio metodo di scrittura, perchè la parola “cazzo” (che per me non è sto parolone, ma è una parola d’uso comune come tante altre) è spesso molto incisiva. Conoscere la lingua italiana ti permette di dare l’impressione che tu vuoi al lettore superficiale
2. non entro in merito a ciò che affermi perchè ho ampiamente spiegato il mio punto di vista nel mio post. aggiungo solo che il mio blog parla di open source (nei media), per cui sfondi una porta aperta quando parli di condivisione, ma bisogna anche settare dei paletti. Se io sul mio blog non uso banner (nei post, nei feeds..) perchè voglio massimizzare l’esperienza d’uso da parte dell’utente e perchè ritengo che l’unico ringraziamento per il mio lavoro sia la fidelizzazione del lettore, il lettore che torna spesso sulle mie pagine, che mi adda nei feed, che commenta, che impara qualcosa con i miei tutorial, che mi ritiene blogger attendibile nel mio campo e che capisce il mio lavoro totalmente gratuito, non vedo perchè debbano guadagnarci gli altri.
Se io autore originale applico una linea di pensiero no-guadagni, perchè devi venire tu blog gestito da un inetto a copiare 1:1 il mio lavoro, farcirlo di banner e guadagnarci sù sopra? Perchè devi spammare sugli aggregatori posts non tuoi rubando click e visite a me?
Creative Commons non significa farsi inculare. Difatti c’è questa diatriba sui loro forums sul fatto di estendere il tag “No Commercial Use” della loro licenza anche ai siti con banner, ne ho parlato anche io in un post del passato.
Questo è il punto. Mi dici che un copia & incolla 1:1 serve ad impratichirsi nel blogging. BEEP! Cazzata. Ti impratichisci nello scrivere scrivendo e leggendo molto per sviluppare idee (ad esempio io nel mio Google Reader ho 189 feeds), non facendo CTRL+C CTRL+V, quello lo sanno fare tutti. Se non hai idee o robe originali/personali da scrivere, puoi anche dedicarti ad altro, o non scrivere nuovi post finchè non hai davvero qualcosa da scrivere, nessuno ti corre dietro.
Mi citi Beppe Grillo. Beppe Grillo innanzitutto ha una redazione di 5 persone dietro al blog ed è il blog più visitato d’Italia. Se lo segui, capisci che ogni suo post è inquadrato in una linea di pensiero, in un filo logico comune molto personale, che è quello che segue anche negli spettacoli o wquando va in tv. Parlando di attualità e non di tecnologia, è costretto a citare delle fonti, ma ciò non vuol dire che si limiti al copia & incolla, ma usa le fonti per rafforzare le sue tesi, aggiunge commenti, opinioni, come è giusto che sia. Altrimenti la gente le notizie le leggerebbe direttamente sul sito dell’ANSA invece di abbonarsi al blog di Grillo, non ti pare?
E’ questo l’uso corretto di “Via | sito”: dare ai tuoi lettori la tua visione della notizia o evitare di riscrivere parti di essa durante un tuo personale discorso.
Il “Via | sito” di questi blogger di cartone, invece, è solamente uno copia & incolla strumentale alle visite e alla banalità di chi li gestisce, che non sapendo cosa scrivere, copia e guadagna uguale con un po’ di Adsense.
Adesso vieni a dirmi il contrario
Ciao!
aprile 6th, 2009 at 09:06
Ciao, come prima cosa vorrei precisare che questo non è un “contro-articolo”: io per principio cerco di non contraddire mai totalmente nessuno, ma preferisco discutere su un determinato argomento paragonando le mie argomentazioni e le mie convinzioni con quelle degli altri. Precisato questo, se leggi bene sotto alcuni punti ti ho dato ragione, e li sottoscrivo pienamente: copiare interamente un articolo, limitandosi solo ad inserire un link, non è affatto giusto nei confronti dell’autore, ed andrebbe evitato a tutti i costi. Sul fatto che non sia giusto che ci guadagnino, visto che non hanno fatto niente, è giustissimo anche questo, anche se sulla decisione di estendere il Non Commerciale su tutti i siti che espongono banner non sarei al 100% d’accordo. Non perchè non sia giusta, ma perchè secondo me la Creative Commons deve mantenere quella filosofia del “giusto mezzo” che l’ha resa una licenza tanto apprezzata ed utilizzata. Ovviamente, questa è solo la mia opinione.
Questo punto però mi lascia un pò perplesso:
“Questo è il punto. Mi dici che un copia & incolla 1:1 serve ad impratichirsi nel blogging. BEEP! Cazzata.”
Non ho mai detto che un copia&incolla 1:1 è utile per far strada nel blogging, infatti se leggi bene:
“Cercare di commentare, aggiungere qualcosa e migliorare il post originale è fondamentale.[...]molti blogger alle prime armi acquisiscono sicurezza e nozioni fondamentali proprio copiando articoli da altri blog, e cominciando timidamente ad aggiungere qualcosina qua e là.”
Il concetto è questo. Sono pienamente d’accordo che copiare un articolo del tutto sia totalmente inutile per imparare a scrivere, ma non sono d’accordo sull’affermazione “Se non hai idee o robe originali/personali da scrivere, puoi anche dedicarti ad altro”. Non c’è niente di male se un blogger alle prime armi prende spunto (prende spunto, non copia) da un articolo di un blogger più esperto, magari copiando qualche frammento qua e là: si acquisisce sicurezza nello scrivere, ed oltretutto un bel link in entrata al blogger che ha scritto l’articolo originale non gli farà certo male. L’affermazione che bisogna leggere molto la sottoscrivo al 100%.
Con questo, ti ringrazio della visita e del commento. Spero che si aggiunga qualche altro blogger, in modo che possiamo sentire qualche altro parere in merito.
aprile 6th, 2009 at 10:42
Purtroppo il problema è che si parla proprio di copie 1:1 o di mere traduzioni, come hai notato dagli esempi fatti sul mio post o come puoi notare da solo abbonandoti al feed de “Il Bloggatore” e seguendolo per qualche giorno. Se già uno la notizia la commenta (ovviamente qualcosa di più profondo rispetto ad un “asd lol” o “che figata! tosto! quando esce in italia?” etc) non rientra più nell’obiettivo su cui spara il mio post. Saluti.
aprile 6th, 2009 at 10:51
Beh, non penso che il discorso valga anche per le traduzioni: In fondo, comportano un certo sforzo da parte del blogger, e sono molto utili per quegli utenti che non conoscono l’inglese. Ovviamente, però, devono essere traduzioni originali, non copiate da altri blog che hanno già tradotto.